(ANSA) - ROMA, 14 GIU - Riconoscimento internazionale all'azienda ospedaliera universitaria Ruggi di Salerno per l'attività e gli interventi di cardiochirurgia 'estrema'.
Nell'ambito dell'Aortic Symposium, il maggiore appuntamento
mondiale del settore tenutosi a Boston in Usa a maggio, il
reparto di Cardiochirurgia d'emergenza del Ruggi è stato infatti
indicato come eccellenza internazionale dal maggiore esperto
riconosciuto in questo campo, il professor Joseph Baviaria della
University of Pennsylvania.
A sottolineare l'importanza
dell'evento è Severino Iesu, direttore della Struttura complessa
di Cardiochirurgia d'emergenza del Ruggi.
"L'Aortic symposium - spiega l'esperto - è l'evento mondiale
più importante sulla chirurgia aortica, che è una parte
importante della cardiochirurgia. Il maggiore esperto nel
settore, riconosciuto a livello mondiale, Joseph Bavaria,
dell'Università della Pennsylvania, nella sua relazione al
congresso di Boston ha presentato i centri che storicamente
fanno questo tipo di chirurgia, ovvero i centri di Hannover e
Bologna, ed ha quindi sottolineato che ci sono "centri emergenti
che fanno questo tipo di chirurgia con risultati eccellenti e
migliorativi rispetto a quelli storici'", citando a tal
proposito il dipartimento di Cardiochirurgia d'urgenza
dell'azienda ospedaliera universitaria Ruggi di Salerno e
riferendosi alla 'Salerno experience'". Un riconoscimento
importante, chiarisce, nel settore della chirurgia dell'arco:
"Questa è una branca della chirurgia aortica che tratta l'arco
aortico, ovvero il segmento di aorta dal quale nascono i vasi
che vanno al cervello. E' una chirurgia estremamente complessa,
perchè quando si va a rimuovere questa parte di arco malato si
devono riabilitare i vasi che vanno al cervello e ciò richiede
di mettere in campo una chirurgia molto complessa. Si tratta
della forma più complicata di cardiochirurgia". Salerno,
sottolinea Iesu, "è oggi il centro che fa più chirurgia
dell'arco in Italia: in quattro anni sono stati effettuati 140
interventi, che è un numero elevatissimo. Si tratta di una
patologia sia acuta che cronica. Acuta nell'ambito delle
dissezioni aortiche, che rappresentano la maggiore emergenza in
cardiochirurgia: quando cioè ci troviamo di fronte ad una
rottura dell'arco aortico per cui il paziente deve essere
operato immediatamente per evitare il decesso. Ed è cronica
quando invece abbiamo una dilatazione dell'arco aortico, che
supera i 5,5 centimetri, e in questo caso il rischio di rottura
è molto alto per cui il paziente deve essere sottoposto ad un
intervento per la sostituzione dell'arco. In questo caso spesso
non ci sono dei sintomi, ma la patologia viene scoperta per
caso, facendo ad esempio altri esami come la tac ai polmoni".
"Vorrei che i cittadini campani fossero orgogliosi di quello
che facciamo e delle nostre eccellenze, che sono eccellenze
dell'Italia, riconosciute oggi - conclude Iesu - anche a livello
mondiale". (ANSA).